Quello della traduzione automatica è un argomento che, per un’agenzia di traduzione e comunicazione come la nostra, fa suscitare ogni volta discussioni e spunti di riflessione.

La traduzione dei contenuti Facebook è un’opzione che oramai gli utenti hanno imparato ad utilizzare ed apprezzare: con un semplice click i post delle pagine che seguiamo posso essere compresi, anche quando non mastichiamo la lingua d’origine. Certo, la qualità delle traduzioni non è sempre all’altezza, ma il risultato è sufficiente per una ricezione corretta dei contenuti.

Era già nell’aria da un po’ l’intenzione da parte di altre due piattaforme, Skype ed Instagram, di attivare le stesse opzioni. Per quanto riguarda Instagram, il modello è molto simile a quello avviato da Facebook, con una traduzione dei contenuti dei post che può essere abilitata o meno da parte dell’utente. Nel caso di Skype invece abbiamo a che fare con una sorta di traduzione simultanea, un’opzione che può sicuramente risultare utile per semplificare i flussi di comunicazione all’interno delle chiamate internazionali.

Quali sono le nostre riflessioni da agenzia di traduzione?

Sicuramente tutti questi strumenti sono estremamente utili ed efficaci ed è  innegabile il fatto che il livello qualitativo si sia alzato vertiginosamente. La velocità della comunicazione sui social ha bisogno di mezzi performanti, user friendly e ready to go. Non dobbiamo però dimenticarci che queste soluzioni hanno un campo d’azione limitato e non possono essere paragonate ad un lavoro di traduzione completo e complesso. Le sfumature linguistiche vanno perse, l’intenzione, il contesto e le sottili differenze culturali. Insomma, se dobbiamo catalogare servizi di questo tipo, potremmo dire che sono la base di una traduzione, ma un’agenzia è sicuramente all’altezza.